La formazione delle raccolte della
Biblioteca è avvenuta attraverso due vie
principali. Da una parte ci sono state le
acquisizioni ordinarie iniziate nel 1874 con
l’istituzione del Museo di Istruzione e di
Educazione, di seguito divenuto Scuola di
Pedagogia, Museo Pedagogico, Scuola di
Filosofia, Istituto di Filosofia, Centro di
Servizi Interdipartimentali e, infine,
Biblioteca di Filosofia (vedi a questo
riguardo la
storia della
Biblioteca). Dall’altra parte ha
influito, in maniera determinante, l’apporto
di numerose e importanti donazioni per un
ammontare complessivo di circa 50.000 libri,
12.000 opuscoli e numerosi periodici. Il
confluire in questa sede di tante preziose
donazioni è stato dovuto al prestigio
acquistato dalla Scuola Filosofica e
Pedagogica dell’Università di Roma e il
legame che si
è costituito tra la Biblioteca di Filosofia
e tante eminenti personalità di Filosofi del
Novecento ha fatto sì che in questa
Biblioteca confluissero, dopo la loro morte,
quasi per naturale vocazione, anche le
biblioteche private che erano loro
appartenute. Di eccezionale importanza è il
“Fondo Giovanni Gentile” che assieme
all’Archivio personale, di grandissimo
valore storico e documentario, appartenuto a
quello studioso, costituisce la “Fondazione
Gentile” ora confluita nella Fondazione
Sapienza. Allo stesso modo sono state
versate nella Biblioteca le raccolte
librarie di altri precedenti direttori e
professori: Guido De Ruggiero, Carlo Antoni,
Guido Calogero, Franco Lombardi, Maria Corda
Costa. Lo stesso richiamo ha favorito, anche
recentemente, il lascito personale, o per
iniziativa degli eredi, delle biblioteche di
altri eminenti esponenti della cultura
filosofica italiana. Si tratta dei seguenti
studiosi: Balbino Giuliano, Adolfo Levi,
Francesco Montalto, Mario Niccoli, Piera
Pozzan, Luigi Scaravelli, Marcello Segreto
Amadei, Luigi Vagnetti, Icilio Vecchiotti.
La Biblioteca ha ricevuto anche la donazione
del fondo librario dell’Associazione
Artistica Internazionale. Da qualche anno
ormai, per l'assoluta mancanza di spazio, si
è costretti a rinunciare, con rammarico, ad
offerte che continuano a pervenire di altre
preziosi fondi librari.
Il patrimonio complessivo così costituito
della Biblioteca di Filosofia ne fa
una grande Biblioteca di biblioteche ed è
appunto in questa direzione e in relazione a
questo aspetto che si sono mossi i progetti
di valorizzazione scientifica. Questa natura
pluridimensionale della Biblioteca di
Filosofia, dove accanto alla raccolta
principale, alla letteratura recente e ai
periodici convergono una moltitudine di
biblioteche d’autore, ne fa un “luogo” di
ricerca e di indagine di estremo interesse.
Essa rappresenta in maniera somma un luogo
d’incontro e di dialogo autentico tra
generazioni lontane e vicine, di custodia e
di diffusione della memoria filosofica
collettiva. La Biblioteca di Filosofia si
offre così per essere indagata e percorsa
secondo gli stimoli culturali e gli
interessi scientifici di ciascuno, seguendo
gli innumerevoli ‘percorsi’ di ricerca che i
suoi fondi propongono.
Gran parte delle suddette Biblioteche
private, come si vede dallo schema
sottostante, sono già state completamente
catalogate on line. Per ciascuno di questi
Fondi si stanno realizzando delle apposite
pagine web di guida e informazione corredate
dei cataloghi alfabetici per autori che
possono essere consultati o scaricati.
Questo impegno di ricerca ha condotto
la Biblioteca di Filosofia ad entrare in
collaborazione col progetto Biblioteche
Filosofiche Private in Età Moderna e
Contemporanea
istituito presso la
Scuola Normale Superiore di Pisa.