Biblioteca di Filosofia

 

 

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La Biblioteca privata di 
Marcello Segreto-Amadei

 

 

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La Donazione Marcello Segreto-Amadei

Tra le Biblioteche pervenute in dono negli anni Cinquanta del secolo scorso vi è quella di Marcello Segreto-Amadei (di seguito MSA.). Di questo studioso e bibliofilo si hanno poche e scarne notizie desunte dal carteggio relativo alla donazione conservato nell'Archivio della Biblioteca di Filosofia. Il primo documento, datato  4 ottobre 1957, è una lettera della madre di MSA, contessa Bianca Amadei, vedova dell’avvocato Carmelo Segreto, con la quale comunicava all'allora rettore Ugo Papi l'intenzione di donare all'Istituto di Filosofia la Biblioteca appartenuta al figlio. La donante si esprimeva con queste parole “… mio figlio, prof. Marcello Segreto-Amadei, recentemente ed improvvisamente scomparso, ha lasciato una biblioteca che è stata la cura e l’occupazione della sua breve vita di appassionato studioso e docente di storia e filosofia. Pensando di interpretare un Suo desiderio con l’intento di mettere la biblioteca a disposizione dei giovani che Egli ha preceduto nell’Università dell’Urbe, avrei in animo di legare la suddetta biblioteca all’Istituto di Filosofia della Facoltà di Lettere, di cui mio figlio è stato studente e poi laureato …”

Ulteriori notizie si apprendono dal fascicolo universitario conservato nell'Archivio Storico della Sapienza. In queste carte MSA, matr. 7475, è sempre citato con il solo cognome paterno, Segreto; il cognome della madre, Amadei, è stato evidentemente aggiunto in un secondo tempo. Da questi documenti si apprende che MSA era nato a Roma il 29 settembre 1912 e morto nel 1957.

MSA ebbe una carriere universitaria movimentata. Immatricolato alla Facoltà di Giurisprudenza nell’a.a. 1929-1930, l’anno successivo 1930-31 passò alla Facoltà di Scienze Politiche che frequentò ancora nei due anni accademici successivi 1931-32 e 1932-33, sostenendo  16 esami. Nell’a.a. 1934-35, sotto l'evidente spinta dei suoi interessi letterarî testimoniati dalla natura delle raccolte della sua biblioteca privata, approdò infine alla Facoltà di Lettere e Filosofia dove venne ammesso al terzo anno di corso con il riconoscimento di parte degli esami sostenuti in precedenza. Si è laureato in Lettere il 26 giugno 1940 con il voto di 100/110, con una tesi su “Il Congresso di Vienna e l’Italia”. Nel Libro dei Verbali di Laurea della Facoltà di Lettere e Filosofia non è citato il relatore. Una precedente domanda di laurea, che evidentemente non ebbe seguito, faceva riferimento ad una diversa tesi dal titolo “La formazione e l’importanza delle Operette morali nel complesso dell’opera filosofica e letteraria di Giacomo Leopardi” il cui relatore avrebbe dovuto essere Natalino Sapegno.

MSA era poi divenuto Professore di ruolo A per la Storia e la Filosofia nelle scuole superiori, ed era in servizio  al momento della morte.

L'iter della donazione della Biblioteca, che comprende gli scambi epistolari tra la Donante e l'allora Direttore dell'Istituto di Filosofia Carlo Antoni che ha espresso il gradimento, si è concluso con Atto pubblico rogato il 7 luglio 1959 a seguito del parere della Facoltà di Lettere e Filosofia e del Senato Accademico.

La Biblioteca "Marcello Segreto-Amadei" si compone di oltre duemila libri costituiti da pregevoli edizioni antiche e moderne di autori dall’antichità classica al Novecento e da libri di storia e di filosofia che rispecchiano gli interessi del Possessore e il suo amore per la raccolta di libri rari e di pregio. Tra le condizioni poste dalla Donante vi è quella che impone l'obbligo della conservazione della Biblioteca "come un nucleo inscindibile" e il divieto del prestito dei libri.

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