Centro Servizi Interdipartimentali

Biblioteca di Filosofia

 

 

Relazione sull’attività

(ottobre 2005 – novembre 2011)

e sullo stato attuale dei servizi*

 

a cura di Gaetano Colli

 

 

 

 

 

 Roma, dicembre 2011

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*La Relazione è stata approvata dal Comitato Tecnico Scientifico nella seduta del 13 dicembre 2011

 

Indice sommario

 

  1. La nascita e la formazione della Biblioteca
  1. La natura e la mission

 

  1. I fondi librari e l’attività bibliografica e catalografica
    1. Statistiche di catalogazione
    2. Il recupero retrospettivo
    3. Le grandi collane filosofiche
    4. Il settore dei Periodici
    5. Il Fondo antico
    6. Le ristampe anastatiche
    7. Le micro forme
    8. La collaborazione bibliografica e la condivisione delle risorse

 

  1. I servizi al pubblico
    1. Per l’accoglienza e il comfort degli utenti
    2. Per aumentare la capacità delle scaffalature della sala di consultazione
    3. Per l’uso razionale dei posti di studio
    4. Il prestito locale, interbibliotecario nazionale e internazionale, e il document delivery
    5. Accessi alla Biblioteca
    6. Distribuzione e lettura libri
    7. Libri di testo
    8. Il reference e la guida all’uso della biblioteca e delle risorse disponibili

 

  1. I servizi informatici della Biblioteca
    1. Sito Web
    2. Sussidi informatici e punti di accesso alla rete
    3. Scanner self service per le opere di consultazione
    4. Scanner digitale per microfilm e microfiche
    5. Banche dati locali

 

  1. La digitalizzazione
    1. Il laboratorio
    2. Le realizzazioni digitali
    3. Le Riviste di Benedetto Croce on line
    4. I libri digitali

 

  1. Mostre ed eventi
    1. Le radici del pensiero scientifico
    2. 150° anniversario dell'Unità d'Italia
    3. Vetrina dei libri antichi

 

  1. I Progetti speciali e le innovazioni tecnologiche
    1. Più servizi, più ore di apertura

    2. Impianto di un sistema xFID (identificazione dei libri a radiofrequenza)

    3. Riorganizzazione e riordino della sala di consultazione

    4. Accessi automatizzati e controllati

    5. Scanner self service

    6. Autoprestito dei libri

Crediti


 

La nascita e la formazione della Biblioteca                                                                                        torna su 

 

Il Centro di Servizi interdipartimentali Biblioteca di Filosofia costituisce una delle più alte espressioni al mondo del sapere filosofico e pedagogico. La Biblioteca nasce come strumento di studio e di approfondimento delle scienze pedagogiche con l’istituzione nel 1874 del Museo di Istruzione e di Educazione voluto da Ruggero Bonghi. Al Museo fu subito annessa una Biblioteca affidata alla sapiente direzione di Antonio Labriola. Tuttavia nel 1891 il Museo di Istruzione fu soppresso e i suoi libri affidati alla Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele II" prima e alla Biblioteca Alessandrina poi. Perché le scienze pedagogiche dell’Università romana potessero riavere la propria Biblioteca fu necessario attendere l’istituzione nel 1904, per iniziativa di Luigi Credaro, della Scuola di Pedagogia e, nel 1906, del Museo Pedagogico dell’Università di Roma nei cui locali ritornarono a confluire i libri. Questa raccolta costituisce il primo nucleo librario dell’attuale Biblioteca di Filosofia.

La decisa trasformazione conseguente alla riforma universitaria del 1925 voluta da Giovanni Gentile, portò dapprima alla trasformazione della Scuola di Pedagogia nella Scuola di Filosofia diretta dallo stesso Gentile fin dal suo nascere, fino alla successiva evoluzione nel 1937, in occasione del trasferimento dell’Università di Roma nella nuova Città universitaria avvenuto nel 1935, nell’Istituto di Filosofia. Alla direzione della Biblioteca dopo Giovanni Gentile, che come si è detto la tenne fino alla morte (1944), si sono succeduti Pantaleo Carabellese dal 1944 al 1947, Guido De Ruggiero per pochi mesi tra il 1947 e il 1948, Carlo Antoni dal 1948 al 1958, Guido Calogero dal 1958 al 1959, Franco Lombardi dal 1959 al 1971 e quindi Tullio Gregory che, fin dai primi anni della sua attività accademica si è interessato vivamente alla Biblioteca e sotto la cui direzione, nel 1980, la Biblioteca si è trasferita dalla Città universitaria nell’attuale sede di Villa Mirafiori. Un parte rilevante nella crescita e nell’organizzazione della Biblioteca si deve alla signora Teresa Capocci che, entrata giovanissima bibliotecaria nel 1919, ne ha successivamente tenuta la direzione fino al 1977. Nel 1990, per effetto del D.P.R. 382/80, l’Istituto di Filosofia è stato disattivato e sono stati istituiti il Dipartimento di Ricerche storico-filosofiche e pedagogiche, e il Dipartimento di Studi filosofici ed epistemologici. In questa circostanza la Biblioteca, mantenendo la propria missione di documentare nella sua continuità la cultura filosofica italiana e straniera e le discipline affini, è divenuta Centro di Servizi Interdipartimentali, assumendo la denominazione di “C.S.I. Biblioteca di Filosofia”.  Alla presidenza di questo Ente così riformato si sono succeduti Carlo Cellucci, Nicolao Merker, Nicola Siciliani de Cumis e Mirella Capozzi. Nella direzione si sono avvicendati Vittoria Nasti, Nicoletta Heusch e Gaetano Colli. Ora, a conclusione del processo di riordino dei Centri di ricerca e di servizio della Sapienza, il 30 novembre 2011 la Biblioteca è stata disattivata come Centro di spesa autonomo per andare a costituire, assieme alla Biblioteca Angelo Monteverdi e alla Biblioteca accorpata di lingue e letterature straniere moderne, la Biblioteca Umanistica della Sapienza amministrata dalla Facoltà di Filosofia, Lettere, Studi umanistici, Studi orientali. Alla storia di questa biblioteca e dei suoi fondi sono state dedicate alcune pubblicazioni e su di essa si sono incentrate importanti mostre bibliografiche e documentarie:

I sentieri della ragione. Mostra documentaria (maggio-giugno 1983). Roma, nella sede dell'Istituto, 1985;

Filosofi, università, regime. La Scuola di filosofia di Roma negli anni Trenta. Mostra storico-documentaria a cura di Tullio Gregory, Marta Fattori, Nicola Siciliani De Cumis. Roma, Istituto di Filosofia della Sapienza; Napoli, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, 1985.

 


La natura e la mission                                                                                                                  torna su 

 

Per la formazione delle raccolte della Biblioteca ha influito, in maniera determinante, l’apporto di numerose e importanti donazioni. Infatti il prestigio acquistato dalla Scuola Filosofica e Pedagogica dell’Università di Roma e il legame che si è costituito tra la Biblioteca di Filosofia e tante eminenti personalità di Filosofi del Novecento ha fatto sì che in questa Biblioteca confluissero, dopo la loro morte, quasi per naturale vocazione, anche le biblioteche private che erano loro appartenute. Di eccezionale importanza è il “Fondo Giovanni Gentile” che assieme all’Archivio personale, di grandissimo valore storico e documentario, appartenuto a quello studioso, costituisce la “Fondazione Gentile” ora confluita nella Fondazione Sapienza. Allo stesso modo sono state versate nella Biblioteca le raccolte librarie di altri precedenti direttori e professori: Guido De Ruggiero, Carlo Antoni, Guido Calogero, Franco Lombardi, Maria Corda Costa. Lo stesso richiamo ha favorito, anche recentemente, il lascito personale, o per iniziativa degli eredi, delle biblioteche di altri eminenti esponenti della cultura filosofica italiana. Si tratta dei seguenti studiosi: Balbino Giuliano, Adolfo Levi, Francesco Montalto, Mario Niccoli, Piera Pozzan, Luigi Scaravelli, Marcello Segreto Amadei, Luigi Vagnetti, Icilio Vecchiotti. La Biblioteca ha ricevuto anche la donazione del fondo librario dell’Associazione Artistica Internazionale.

Tutto questo ha fatto e fa, di quella di Filosofia, una grande Biblioteca di biblioteche ed è appunto in questa direzione e in relazione a questo aspetto che si sono mossi i progetti di valorizzazione scientifica. Questa natura pluridimensionale della Biblioteca di Filosofia, dove accanto alla raccolta principale, alla letteratura recente e ai periodici convergono una moltitudine di biblioteche d’autore, ne fa un “luogo” di ricerca e di indagine di estremo interesse. Essa rappresenta in maniera somma un luogo d’incontro e di dialogo autentico tra generazioni lontane e vicine, di custodia e di diffusione della memoria filosofica collettiva. La Biblioteca di Filosofia si offre così per essere indagata e percorsa secondo gli stimoli culturali e gli interessi scientifici di ciascuno, seguendo gli innumerevoli ‘percorsi’ di ricerca che i suoi fondi propongono. La Biblioteca ospita quotidianamente centinaia di studenti e di studiosi provenienti da ogni parte del mondo cui offre, oltre ai servizi di carattere bibliografico tradizionale, anche le più evolute tecnologie informatiche e digitali il cui sviluppo è in continua espansione.

Per tutti questi motivi, così brevemente ricordati, la Biblioteca di Filosofia costituisce di per sé una Biblioteca di area filosofica largamente rappresentativa delle discipline sia umanistiche che scientifiche come dimostra la pregressa appartenenza all’AST (Ateneo della Scienza e della Tecnologia) nel quale questa Biblioteca si è trovata con naturalezza a cogestire, assieme alle altre delle Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, di Ingegneria, di Statistica, di Psicologia, il comune patrimonio dei periodici e ad allestire, con la qualificata e apprezzata partecipazione dei propri preziosi volumi antichi la mostra "Le radici del sapere scientifico". A tale proposito è di fondamentale importanza la circostanza che il patrimonio librario della Biblioteca è utilizzato per la didattica (di primo, secondo livello e dottorale) e per la ricerca da parte di studenti e di studiosi che fanno capo sia all’articolata area umanistica, sia all’area delle discipline scientifiche, economiche, mediche, che trovano nella nostra Biblioteca ampio materiale bibliografico di supporto alla riflessione teorica e agli approfondimenti storici. E’ inoltre determinante il collegamento tra la Biblioteca stessa e la Fondazione Sapienza per la condivisione della documentazione libraria e archivista appartenuta a Giovanni Gentile.

E’ proprio in considerazione di questa storia e di questo profilo culturale, così sinteticamente delineati, che in questi anni sono stati promossi tutti i progetti di valorizzazione della Biblioteca. Va rilevato come l’autonomia contabile e amministrativa di cui ha goduto la Biblioteca quale Centro di servizi interdipartimentali, abbia considerevolmente favorito l’attuazione dei numerosi progetti di innovazione e sviluppo attraverso l’attività dei suoi organi, il Comitato tecnico scientifico, il Presidente e il Direttore.

Quella che segue è una sintetica relazione e nello stesso tempo una testimonianza, indirizzata alla Comunità universitaria e in special modo agli studiosi e agli studenti che ne costituiscono l’utenza precipua, sulle attività che in questi anni sono state condotte, sui progetti realizzati e su quelli ancora in itinere. Questa relazione prende in esame, per il periodo ottobre 2005 - ottobre 2011, le  funzioni bibliografiche di acquisizione, di valorizzazione del posseduto, di assistenza all’utenza, di progressiva ampliamento dei servizi, di modernizzazione delle strutture di accoglienza, di potenziamento dell’informatizzazione nei suoi vari aspetti.

 


I fondi librari e l’ attività bibliografica e catalografica                                                               torna su 

 

Statistiche di catalogazione

Per dare evidenza dell’attività catalografica si allega la tabella relativa alle statistiche dell’incremento annuale delle catalogazioni dal quale si evince che dal 31/XII/2005 al 30/XI/2011 il totale dei documenti moderni catalogati è passato da 52.071 agli attuali 103.091 con un incremento dell’ 97,9%

 

Situazione al 31/12/2005

Libro Moderno:

50519

Libro Antico:

1552

Totale:

52071

 

Situazione al 30/11/2011

Libro Moderno:

101519

Libro Antico:

1572

Totale:

103091

 

Incremento

Libro Moderno

51000

100.9%

Libro Antico

20

1.2%

Totale:

51020

97.9%

 

 

A questi dati bisogna aggiungere quelli inerenti la catalogazione analitica delle opere miscellanee che ammonta a circa duemila record relativi a spogli di Congressi, Scritti in onore, Convegni, ecc.

La biblioteca si pone in assoluto come la struttura bibliotecaria della Sapienza con il più elevato numero di record bibliografici online. Anche l’incremento della catalogazione in SBN si pone ai massimi vertici procedendo ad un ritmo medio di 8500 record l’anno (vedi statistiche dal Polo SBN) che sono generati, ormai da molti anni, esclusivamente dal personale di ruolo della Biblioteca.

 

Il recupero retrospettivo

All’attività ordinaria di catalogazione del nuovo si è affiancato un imponente lavoro di recupero retrospettivo e di realizzazione di cataloghi speciali che evidenziano la natura pluridimensionale della biblioteca. In questo senso molte energie sono state spese nella cura del patrimonio librario più antico e delle Donazioni, cioè di quel complesso di fondi librarî che fanno di quella di Filosofia un’affascinante Biblioteca di biblioteche tale che essa non rappresenta solo un intero complesso librario ma costituisce anche il contenitore di più nuclei bibliotecarî perfettamente individuabili e in sé coerenti. Questa natura ha meritato di essere valorizzata attraverso un’accurata catalogazione e la realizzazione di cataloghi specifici che consentono sia lo studio e l’analisi specifica di ciascuno dei fondi, che una loro visione d’insieme. Con questo spirito è stata già portata a compimento la catalogazione dei seguenti fondi:

Fondo dell’Istituto di Filosofia;

Fondo antico (libri stampati entro il 1830);

Fondo Balbino Giuliano;

Fondo Carlo Antoni;

Fondo della Cattedra di Pedagogia;

Fondo delle Ristampe anastatiche;

Fondo Francesco Montalto;

Fondo Franco Lombardi;

Fondo Guido Calogero;

Fondo Guido De Ruggiero;

Fondo Luigi Scaravelli;

Fondo Luigi Vagnetti;

Fondo Maria Corda Costa;

Fondo Mario Niccoli;

Fondo dei Microfilm e delle micro carte;

Fondo dell’ex Dipartimento di Ricerche storico-filosofiche e pedagogiche;

Fondo dell’ex Dipartimento di Studi filosofici ed epistemologici;

 

Altri Fondi sono catalogati in cartaceo e in fase avanzata di recupero retrospettivo elettronico:

Donazione Adolfo Levi;

Donazione Giovanni Gentile;

Donazione Marcello Segreto Amadei;

Fondo della Rivista « De Homine »;

Fondo della Scuola di Pedagogia;

Fondo del Museo pedagogico.

 

Vi sono ancora i seguenti fondi, anche di più recente donazione, che non sono catalogati in cartaceo e la cui catalogazione retrospettiva è nella fase iniziale:

Donazione Piera Pozzan;

Donazione Icilio Vecchiotti;

Fondo dell’Associazione Artistica Internazionale.

 

Questa attività di recupero retrospettivo procede parallelamente, e per certi aspetti, in subordine a quella della catalogazione corrente riguardante le nuove acquisizioni alla quale, per ovvi motivi, spetta la precedenza nell’ordine del lavoro.

 

Le grandi collane filosofiche

Particolare cura è stata dedicata in questi anni alla verifica delle numerose collane e delle opere pubblicate in continuazione che costituiscono uno dei tesori di questa Biblioteca e che nel tempo avevano accumulato tutta una serie di lacune. In questo modo è stata ricostruita pressoché l’integrità di circa 265 collane in corso di pubblicazione e di molte decine di altre non più attive editorialmente per le quali si è fatto ricorso ad acquisti in antiquariato. Tra queste ultime merita di essere ricordata la Collana Scrittori d’Italia edita da Laterza e diretta da Benedetto Croce che è stata quasi integralmente ricostruita attraverso acquisizioni nel mercato dell’antiquariato librario.

 

I Periodici

Ricca di circa milletrecento titoli correnti e cessati, costituisce una delle più complete raccolte di riviste a carattere filosofico e pedagogico.  Tra gli oltre trecento titoli correnti, molti sono anche in formato elettronico. Questo patrimonio viene amministrato, oltre che attraverso il catalogo Sebina e il catalogo Collettivo Nazionale dei Periodici (ACNP), anche attraverso una piattaforma web del sito della biblioteca che ne consente, con immediatezza, la consultazione della consistenza e l’accesso all’online per tutti quelli che sono distribuiti anche in questa forma.

 

Il Fondo antico

Sebbene l’intero corpus dei testi filosofici sia sostanzialmente disponibile in edizione critica moderna, tuttavia la ricchezza delle fonti e l’impatto culturale che talune di esse hanno avuto attraverso la tradizione dei testi e degli esemplari è tale che spesso è necessario ricorrere ad edizioni antiche a stampa o manoscritte, nella loro edizione originale, nella ristampa anastatica o in microriproduzione. La Biblioteca possiede un ricco Fondo di libri antichi e  pregiati che è in parte frutto di acquisizioni nel mercato antiquario e in parte è costituito dall’eredità delle ricche donazioni ricevute di cui già si è detto, in particolare quella della Biblioteca di Giovanni Gentile e quella della Biblioteca di Adolfo Levi. L’insieme di questi libri costituiscono un Fondo di 1572 libri antichi (intesi come pubblicazioni databili entro il 1830) ma anche di numerosissime altre pubblicazioni di grandissimo pregio pubblicate posteriormente al 1830. Questo fondo è consultabile sull’opac selezionando, come genere del documento, “libro antico”.

 

Le ristampe anastatiche

A questo Fondo si affianca un  importantissimo insieme di ristampe anastatiche che recentemente, a seguito una accurata ricerca, è stato riunito a formare e a sistemare adeguatamente una Raccolta di 2500 ristampe, notevolissima anche per la qualità dei libri di cui è costituita. Di questa raccolta è stato realizzato un apposito Catalogo online.

 

Le microforme

La Biblioteca possiede anche un ricchissimo Fondo di  riproduzioni in microfilm e microfiche di pubblicazioni a stampa e di manoscritti. Le riproduzioni degli stampati figurano come ovvio nell’opac, mentre per le riproduzioni dei manoscritti è stata realizzata una apposita banca dati consultabile online. La consultazione delle micro forme si effettua tramite due lettori di cui uno digitale di seguito descritto.

 

La collaborazione bibliografica e la condivisione delle risorse

La Biblioteca promuove e partecipa a tutte le attività di collaborazione e di condivisione delle risorse tra le biblioteche della Sapienza. In particolare, per quanto concerne gli abbonamenti ai periodici, sono state svolte attività contrattuali comuni a livello di gara europea e nazionale. La Biblioteca aderisce inoltre  agli acquisti e agli abbonamenti alle banche dati bibliografiche e fattuali attivate attraverso BIDS.

 


I servizi al pubblico                                                                                                                  torna su 

La Biblioteca in questi anni ha svolto un’intensissima attività che si è manifestata principalmente attraverso un’ampia serie di servizi al pubblico e di innovazioni di seguito sinteticamente descritti.

 

Per l’accoglienza e il comfort degli utenti

Installazione di un impianto di climatizzazione sia dei locali destinati al pubblico che dei magazzini librari; rifacimento degli impianti elettrici per offrire un’adeguata illuminazione e l’elettrificazione dei tavoli; sostituzione delle vecchie sedie con altre più comode ed ergonomiche.

 

Per aumentare la capacità delle scaffalature della sala di consultazione

Realizzazione di nuovi armadi e sopraelevazione di quelli esistenti.

 

Per l’uso razionale dei posti di studio

e per garantire l’accesso agli utenti istituzionali (studenti iscritti ai corsi di laurea, dottorandi, docenti del Dipartimento di Filosofia) la Biblioteca rilascia tessere a banda magnetica per l’ingresso e ha istituito la riserva di posti per le categorie istituzionali.

 

Prestito locale, interbibliotecario nazionale e internazionale, e document delivery

L’attività del servizio del prestito si è attestata su una media di 3500 prestiti domiciliari ogni anno e di diverse centinaia di prestiti interbibliotecari e document delivery attivi e passivi.

 

Accessi alla Biblioteca

L’utenza che giornalmente ha acceduto alla Biblioteca supera in media le 300 unità con punte di 400 e oltre. L’orario di apertura settimanale e di erogazione dei servizi, sempre commisurato alla disponibilità di personale strutturato e di studenti collaboratori, è attualmente di  45 ore. Per l’implementazione di questo servizio si veda di seguito il progetto “più servizi, più ore di apertura”.

 

Distribuzione e lettura libri

Il servizio di distribuzione dei libri comporta un movimento quotidiano di diverse centinaia di volumi per un totale di circa 30.000 libri l’anno.

 

Libri di testo

La Biblioteca allestisce e aggiorna regolarmente il settore dei libri di testo in uso nei corsi di laurea in Filosofia. Questi libri, ovviamente esclusi dal prestito, vengono tenuti a disposizione degli studenti in un apposito settore della sala di consultazione.

 

Il reference e la guida all’uso della biblioteca e delle risorse disponibili

Il personale della biblioteca fornisce il servizio di reference durante l’orario di apertura e per posta elettronica, istruisce gli utenti all’uso delle risorse elettroniche e digitali. E’ attivo il servizio di consulenza online ‘Chiedi al bibliotecario’ attuato attraverso la posta elettronica.

 


I servizi informatici della Biblioteca                                                                                      torna su 

 

Sito Web

Il sito web, interamente costruito e gestito in sede, offre tutti i servizi informativi e dà accesso alle risorse.

 

Sussidi informatici e punti di accesso alla rete

Per la fruizione al suo interno del patrimonio digitale, la biblioteca ha allestito una considerevole serie di punti informatizzati di accesso oltre al sistema WiFi attivo dal 2006. Sono inoltre poste a disposizione degli utenti 11 postazioni informatizzate per la consultazione del catalogo, delle banche dati online e locali, per la scansione self-service dei libri di consultazione, per la scansione digitale dei microfilm e delle microfiche.

 

Scanner self service per le opere di consultazione

Per la riproduzione dei libri collocati nella sala di consultazione che sono esclusi dal prestito e che non possono in ogni caso essere portati fuori dalla biblioteca per effettuare fotocopie, è stata istituita una postazione self service di scansione della quale gli utenti possono usufruire nei limiti consentiti dalla normativa sul copyright e nel rispetto del regolamento interno.

 

Scanner digitale per microfilm e microfiche

Per usufruire della cospicua collezione di microfilm e microfiche di cui si è detto sopra, è stata istituita una postazione dotata di un apposito scanner digitale di formato A3 al quale gli utenti, dopo aver ricevuto le necessarie istruzioni, possono accedere liberamente e salvare le scansioni su di un proprio supporto digitale.

 

Banche dati locali

La biblioteca possiede diverse banche dati bibliografiche e fattuali su CD, acquisite  fin dagli anni ’90 del secolo scorso. In considerazione della diversa tipologia informatica utilizzata e del copyright di ciascuna, queste risorse sono fruibili dagli utenti direttamente attraverso i pc messi a disposizione dalla biblioteca o sui portatili degli utenti stessi, oppure sono installate sul server della biblioteca e consultabili in modalità  online, quali, ad esempio:

La Gazette d'Amsterdam;

Le carte di Antonio Labriola nell'Archivio centrale dello Stato di Roma;

Le carte di Antonio Labriola : archivio dell'Università La Sapienza di Roma.

 


La digitalizzazione                                                                                                              torna su 

 

Il laboratorio

Il laboratorio comprende tre scanner piani, un Plustek Optic Book a colori per formati fino all’A4, un Plustek Optic Book a colori per formati fino all’A3, uno scanner di rete Konica Minolta VXL 250 b/w per formati fino all’A3; una fotocamera digitale Sony Alpha A100 da 10 Mpixel dotata di stativo repro. La biblioteca usufruisce anche dello scanner planetario Bookeye di formato fino all’A1, installato presso la Fondazione Giovanni Gentile.

 

Le realizzazioni digitali

E’ stata svolta in proprio una imponente attività  di digitalizzazione, indicizzazione e messa on line di importanti documenti appartenenti al proprio patrimonio.

 

Le Riviste di Benedetto Croce on line

Di particolare rilievo è la realizzazione della banca dati “Le Riviste di Benedetto Croce on line” con la digitalizzazione integrale e l’OCR (optical character recognition) delle riviste “La Critica” 1903-1944 e “Quaderni della Critica” 1945-1951 per oltre 3.300 documenti digitali integralmente indicizzati e ricercabili; un patrimonio di grandissima importanza e significato che si è voluto valorizzare ponendolo a disposizione della comunità scientifica internazionale in modalità digitale attraverso un apposito portale interamente realizzato e gestito in sede.

 

I libri antichi

L’Aristotele, pubblicato a Venezia 1552 in una pregevolissima edizione giuntina;

Il De Gymnasio Romano et de eius professoribus ab Urbe condita usque ad hæc tempora libri duo, di Giuseppe Carafa, Roma, 1751, che costituisce la più classica fra le storie dell’Università di Roma;

L'Università di Roma di Nicola Spano, pubblicato a Roma nel 1935. Sebbene si tratti di un’opera celebrativa del regime fascista pubblicata in occasione dell’inaugurazione della Città universitaria e abbia un intento agiografico nei confronti dell’oggetto della trattazione, costituisce però un attento lavoro di ricostruzione storica, molto analitico e dotato di utilissimi indici analitici che ne fanno tuttora un importante strumento di consultazione;

Gli Opera omnia di Pico della Mirandola nella splendida edizione veneziana di Girolamo Scoto del 1557;

Il De antiquissima Italorum sapientia, di Giovan Battista Vico (Napoli 1710) con il quale la Biblioteca ha partecipato alle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, offrendone la copia digitalizzata e concedendolo in prestito alla Mostra "Alle radici dell'Identità Nazionale. Italia Nazione culturale". Complesso del Vittoriano, 16 marzo - 2 giugno 2011;

Il De vita et moribus Epicuri, di Pierre Gassendi, pubblicato in Den Haag nel 1656;

I sentieri della ragione. Mostra documentaria (maggio-giugno 1983) a cura della Biblioteca dell’ Istituto di Filosofia dell’Università degli studi di Roma La Sapienza. Roma, nella sede dell'Istituto, 1985;

Filosofi, università, regime. La Scuola di filosofia di Roma negli anni Trenta. Mostra storico-documentaria a cura di Tullio Gregory, Marta Fattori, Nicola Siciliani De Cumis. Roma, presso l’Istituto di Filosofia della Sapienza, 1985.

Sono inoltre stati digitalizzati, come detto sopra, due documenti che trattano in maniera specifica della storia della Biblioteca:

Vittoria Nasti, La Biblioteca dell'Istituto di Filosofia. Roma, nella Sede dell'Istituto, 1978;

Giuseppe Faccini - Caterina Lalli, La Biblioteca di Filosofia di Villa Mirafiori, in "Nouvelles de la République des Lettres" 2001-II, p. 151-155.

Entrambi, assieme ad un Un breve profilo della Biblioteca, sono consultabili online attraverso il sito web della biblioteca.

 


Mostre ed eventi                                                                                                                         torna su 

Gli eventi e le mostre organizzate dalla Biblioteca o comunque ospitate nei suoi locali sono elencate in apposite pagine del sito.

 

Le radici del pensiero scientifico

Di particolare rilievo è la mostra di libri antichi e particolarmente pregiati  “Le radici del pensiero scientifico” che ha avuto luogo nel Salone del Rettorato della Sapienza dal 3 al 13 febbraio 2010 e prorogata a richiesta fino al 19 febbraio.  A questo evento la Biblioteca ha partecipato con i propri volumi e con il qualificato apporto tecnico e culturale dei propri bibliotecari. La mostra nella sua integrità, può essere visitata in forma virtuale e permanente all’indirizzo http://bibliotecafilosofia.uniroma1.it/Eventi/eventi.htm.

 

150° anniversario dell'Unità d'Italia

La Biblioteca partecipa alle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia presentando la copia digitalizzata di G.B. Vico, De antiquissima Italorum sapientia, Napoli, 1710, di cui si è già parlato.

 

Espositore libri antichi

Una apposita vetrina, situata nella sala di consultazione, consente l’esposizione di libri antichi.

 

 


I Progetti speciali e le innovazioni tecnologiche                                                                         torna su 

 

Più servizi, più ore di apertura

La progressiva diminuzione delle risorse umane disponibili, sia in termini di personale universitario che di studenti collaboratori, e le pessimistiche previsioni per gli anni a venire, fanno da contrappunto ad una crescente richiesta di accessi, di servizio e di ampliamento degli orari di apertura creando, di fatto, una situazione di inconciliabilità che non può essere risolta con metodi tradizionali. Per dare risposta a questa divergenza si è fatto ricorso agli strumenti più avanzati, e in certa misura sperimentali, che la tecnologia consente. Si è progettato, cioè, un ‘sistema’ che comprendesse:

a)     la dotazione della sala di consultazione delle fonti disciplinari. Ovvero, nei limiti della capienza dell’open shelf (circa seimila libri), rendere disponibili la gran parte dei testi filosofici nelle migliori edizioni moderne;

b)     un sistema di controllo tale da garantire la sicurezza del materiale bibliografico esposto;

c)      la possibilità, inizialmente limitata ad alcune categorie di utenti preventivamente autorizzati come i docenti e i dottorandi del Dipartimento di Filosofia,  di accedere alla sala di consultazione in qualsiasi orario, teoricamente h24, a prescindere dagli orari di apertura al pubblico;

d)     l’autoprestito dei libri;

e)     la possibilità di scansionare self-service i documenti.

 

Il ‘sistema’, denominato “più servizi, più ore di apertura” è prossimo al completamento e, in alcune parti, è già in esercizio. Le parti di cui si compone sono le seguenti:

 

Impianto di un sistema xFID (identificazione dei libri a radifrequenza)

Sistema xFID in banda UHF per il riconoscimento dei libri e delle tessere degli utenti, protetto da un sistema di allarme e di telecamere a circuito chiuso. Ogni libro viene etichettato elettronicamente in maniera univoca. Nel caso di asporto il sistema identifica il documento sottratto, genera un segnale di allarme sonoro e luminoso,  videoregistra l’evento e invia automaticamente una e-mail con i riferimenti relativi (i dati del libro e i filmati dell’evento) consentendo il riconoscimento del libro e della persona.

 

Riorganizzazione e riordino della sala di consultazione

La Sala di consultazione è stata completamente riorganizzata. Da una parte con l’ ampliamento delle superfici scaffalate (innalzamento di quelle esistenti e posa di nuove scaffalature); dall’altra con la sostituzione di gran parte del preesistente corredo librario costituito da opere di carattere generale largamente disponibili in rete, con la collocazione a scaffale aperto delle fonti filosofiche nelle migliori edizioni, disposte secondo l’ordine alfabetico degli autori e immediatamente disponibili per lo studio. Restano in sala alcune opere di carattere generale che sono tutt’ora validi strumenti di consultazione e i fascicoli delle riviste che la biblioteca acquisisce nel solo formato cartaceo.

 

Accessi automatizzati e controllati

Gli utenti preventivamente autorizzati di cui si è detto sopra, dotati di una tessera personale del tipo “a prossimità”, durante l’orario di chiusura della biblioteca potranno accedere autonomamente alla sala di consultazione. Il sistema registra gli accessi, video sorveglia l’ambiente e, come detto, registra eventuali abusi.

 

Auto prestito dei libri

I libri, resi riconoscibili dal sistema xFID che dialoga in tempo reale con la banca dati del prestito, possono essere presi e successivamente resi dagli utenti stessi dotati di una apposita tessera.

 

Scanner self service

Una postazione composta da un pc collegato ad uno scanner A3, consente agli utenti di riprodurre, nel rispetto delle leggi sul copyright, i libri della sala di consultazione e di salvare le relative immagini nella chiavetta usb dell’utente.

 


Crediti                                                                                                                                           torna su 

I risultati conseguiti in questi anni, dei quali la presente Relazione esibisce i frutti principali, sono stati  raggiunti grazie alla collaborazione e all’intelligente operosità di quel personale bibliotecario e amministrativo che, oltre a svolgere le attività quotidiane, ha partecipato con entusiasmo alle fasi progettuali e di  realizzazione.